Rimodulazione neuro posturale: la mente ingegneristica del posturologo

Autore
Ivan Gregori
Data
10 Giu, 2021
Categoria
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La posturologia non è soltanto un metodo di valutazione ma bensì anche una pratica diretta a ridare armonia alla postura del soggetto in esame; quindi a ristabilire fisiologia laddove la fisiologia viene meno con l’instaurarsi di disfunzioni somatiche.  parliamo nello specifico di rimodulazione neuro posturale con l’acronimo di RNP.

Questa pratica ben nota al posturologo è definita da esercizi che rispettano delle precise leggi fisiologiche quindi non sono semplici movimenti da far mettere in pratica al ricevente ma vere e proprie informazioni che noi diamo al sistema posturale neuro-mio-fasciale affinché una buona riprogrammazione possa ristabilire a lungo termine la corretta funzionalità dei distretti corporei.

Quindi possiamo dire che il posturologo in una prima fase effettua una batteria di test valutativi per cercare di individuare la disfunzione somatica primaria, ovvero quella disfunzione che genera fastidi e dolori al soggetto in esame e una volta individuata quest’ultima può buttare giù una serie di esercizi da dare al paziente che farà insieme al posturologo, nelle prime sedute, ma che poi una volta apprese bene le specifiche dell’esercizio, potrà fare benissimo da solo a casa.

Basi fisiologiche della RNP in posturologia

Per far capire gli esercizi di rimodulazione neuro posturale e le leggi fisiologiche che stanno alla base di questi dobbiamo ragionare su quelle che sono le attività di vita quotidiana.

Ognuno di noi crescendo si approccia a nuovi movimenti nuove attività come ad esempio andare in bicicletta. Bene quest’ultima attività può essere descritta in due fasi, la prima dove dobbiamo imparare ad utilizzare i pedali, il manubrio, i freni, a prendere bene l’equilibrio in corsa e a mettere insieme tutte queste items. quindi questa è la fase dell’APPRENDIMENTO nella quale sì commetteranno molti errori e talvolta anche qualche caduta; È la fase in cui mettiamo in atto delle risorse che viaggiano sulla memoria a breve e medio termine.

Poi passiamo alla seconda fase dove tutto sembra molto più semplice e le varie azioni diventano automatizzate; questa è la fase dell’ABITUDINE dove sia le singole azioni che l’intera attività sono state fissate sulla memoria a lungo termine quindi in gergo tecnico è stato instaurato un engramma motorio; ovvero riusciamo ad andare in bicicletta senza più commettere errori e senza più cadere.

A livello anatomico e fisiologico il passaggio dalla prima frase alla seconda è determinato dall’integrazione e sommatoria di più vie nervose e dalla formazione di collegamenti sempre più forti tra le varie vie neurologiche dato dalla visualizzazione, fisica e mentale  dell’atto motorio , sempre più importante delle varie azioni che mettiamo in atto, sfruttando anche i cosiddetti neuroni a specchio

Ma soprattutto rispettando un tempo tecnico biologicamente ben prestabilito.

Tutto sommato queste abilità innate che l’individuo mette in atto per il passaggio dalla fase di apprendimento alla fase dell’abitudine sono le stesse abilità che il posturologo sfrutta nella riprogrammazione neuro posturale per ridare armonia e benessere al ricevente.

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