L’età avanzata e l’osteopatia geriatrica

Autore
Simone Buccino
Data
18 Mag, 2022
Categoria
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L’osteopatia è per tutte le età è una frase di grande valore.
Non dobbiamo pensare che l’età possa essere un limite ai vantaggi di un trattamento osteopatico. Infatti l’osteopata può essere d’aiuto a genitori, nonni e zii in età avanzata, migliorando la qualità di vita.

Dal neonato, all’anziano tutti possono avvalersi di un osteopata visto che non presenta effetti controindicati, sempre se tutto è svolto da professionisti ben formati.

Ma quando si diventa anziani?

Anziano è un termine di largo uso comune, ma che difficilmente ha una temporizzazione precisa, viene in nostro aiuto la “Società Italiana Geriatria e Gerontologia (SIGG)”.

Fino a pochi anni fa, era definito anziano una persona la cui età era superiore ai 65 anni, con l’aumento della vita media però sorge un concetto di anzianità più dinamico.

Gli individui che al giorno d’oggi hanno un età pari ai 65 anni, presentano una forma fisica e cognitiva maggiore rispetto ai loro genitori nella stessa età.

Pertanto ad oggi si utilizza la suddivisione in 4 sottogruppi, “giovani anziani” (persone tra i 64 e i 74 anni), anziani (75 – 84 anni), “grandi vecchi” (85 – 99 anni) e centenari.

Chi è lo specialista medico nell’età avanzata?

Il medico che si occupa delle fasce di età più avanzate è il geriatra (dal greco geron, cioè ” anziano” e iatreia, ossia “cura”). Il medico laureato ha bisogno di un iter formativo aggiuntivo in geriatria e gerontologia al fine di poter disporre di metodiche valutative e diagnostiche differenti e personalizzate.

L’obiettivo di un bravo geriatra non è portare il paziente all’uso di molteplici tipi di farmaci ma piuttosto migliorare la qualità di vita del proprio assistito.

Infatti la collaborazione tra medico e osteopata quando il paziente è in età avanzata è fondamentale per gestire al meglio le sintomatologie riferite e aumentare l’efficacia terapeutica.

La geriatria

Secondo l’enciclopedia Treccani

“Scienza che ha per oggetto lo studio dei fenomeni biologici peculiari della senescenza e della senilità (modificazioni anatomiche, funzionali, immunologiche, psicologiche, ecc.): costituisce, quindi, la base dottrinale della geriatria, che rivolge invece la sua attenzione essenzialmente alle patologie dell’età senile.”

Quali sono le problematiche più comuni in età avanzata?

I pazienti nel gruppo di età più avanzata tendono ad avere un aumento dei problemi di salute, del dolore cronico e dei disturbi dell’andatura e dell’equilibrio. 

Indubbiamente i geriatri si trovano a fronteggiare numerose situazioni patologiche, per le quali hanno necessità di intervenire a livello farmacologico, quando però con l’avanzare dell’età le problematiche si sommano comincia ad essere complicato far interagire farmaci differenti presi nel corso della giornata
Subentra quindi la problematica della polifarmacologia (o politerapia) ossia l’assunzione di numerosi farmaci nell’arco di 24 ore, esponendo le persone anziane al rischio di effetti avversi dei farmaci.
Escludendo le situazioni patologiche, le condizioni di dolore cronico muscoloscheletrico sono frequenti e possono portare a  disabilità (Chou et al., 2003).

Perché è importante intervenire con l’osteopatia?

È proprio per limitare l’uso di farmaci alle condizioni patologiche più importanti che l’osteopatia diventa un arma appropriata. Il trattamento manipolativo osteopatico (OMT) ha dimostrato di ridurre l’uso di farmaci nei pazienti, specialmente in quelli con dolore lombare (Andersson et al.,1999 Licciardone et al., 2003) e polmonite. (Noll 1999, 2010).

Ovviamente le tecniche scelte dall’osteopata saranno orientate al massimo beneficio con il minimo rischio. Infatti Channell et al. (2016) fanno notare come sopra ai 65 anni è difficile che si opti verso tecniche HVLA ossia le famose manipolazioni con scroscio articolare.

Non dobbiamo dimenticare l’aspetto psicologico e umano, uno dei caratteri fondamentali dell’osteopata è entrare in empatia con il paziente. Questo è ancora più importante negli anziani, che spesso non vengono adeguatamente stimolati a livello di contatto umano, sentendosi emarginati e distanti.

Capita frequentemente che sia proprio il paziente anziano a richiedere costanza nei trattamenti, quell’ora di attenzione risulta importantissima e necessaria.

Un vero professionista osteopata sa bene come adattarsi al paziente, sa come modellare le sue tecniche in modo da risultare non invasivo ma comunque efficace.

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