Lesioni Muscolari Nello Sport

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Data
8 Lug, 2022
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Lesioni Muscolari Nello Sport, sai quali sono le principali algie di un atleta?

In ambito sportivo avvengono spesso infortuni muscolari e varie lesioni . Questo perché il muscolo è soggetto a sforzi intensi e in modo prolungato.

Le cause dell’infortunio nell’atleta vanno rintracciate in una preparazione fisica non adeguata o non progressiva, nello scarso riscaldamento specifico, nel sovvertimento dei tempi di recupero e di riposo, in una predisposizione o fragilità personale , nelle problematiche metaboliche o nella predisposizione genetica.

In questo breve articolo tratteremo le lesioni muscolari nello sport più comuni:

la contrattura, lo strappo, lo stiramento.

lesione muscolare

Lesioni Muscolari Nello Sport: La Contrattura

Tra le lesioni muscolari nello sport, la contrattura consiste nella contrazione improvvisa e involontaria di un muscolo.

E’ forse la lesione muscolare meno grave.

L’anomalo accorciamento rende il muscolo particolarmente resistente allo stiramento passivo. E’ infatti un meccanismo di difesa per rispondere ad un carico eccessivo che sollecita il muscolo, oltre il suo fisiologico limite di stress.

– cosa accade nella contrattura

Nella contrattura aumenta il tono e il volume del muscolo che si presenta rigido e accorciato.

Non c’è alcuna lesione delle fibre muscolari, ma anche alla palpazione la lesione deve interessare almeno il 70% dell’intero ventre muscolare e devono essere presenti dei punti dolorosi.

I muscoli generalmente più colpiti da una contrattura sono il trapezio, il retto femorale, il gastrocnemio, gli ischio-crurali, gli adduttori piuttosto che il gran dorsale o il quadrato dei lombi.

– come si manifesta una contrattura

La contrattura si presenta con un dolore modesto e diffuso che spesso compare durante l’attività fisica. Seguono la mancanza di elasticità, tensione, limitazione al movimento, formicolii diffusi e incapacità a mantenere a lungo una stessa posizione.

Anche se ben tollerata, si consiglia di interrompere la regolare attività sportiva fino alla completa guarigione, per evitare complicazioni più gravi.

– le cause che portano alla contrattura

Questa lesione muscolare può essere causata da traumi diretti, movimenti bruschi e improvvisi, debolezza e mancanza di coordinazione, squilibri posturali , sforzi muscolari ripetitivi e usuranti, problematiche articolari croniche ( come artrosi o dismetria degli arti ) , alimentazione scorretta, stress emotivi ( come l’ansia ), stress climatici e ambientali ( esposizione al freddo ), stanchezza, inadeguata respirazione, sovrappeso, gravidanza, disidratazione e carenza di magnesio, potassio, calcio e sali minerali, disturbi circolatori e metabolici ( che non permettono il giusto rifornimento di ossigeno e glucosio al muscolo ), patologie neurologiche e mialgie ( Parkinson, epilessia, fibromialgia, sclerosi multipla ).

– contrattura o crampo?

La contrattura può essere confusa con il crampo muscolare che è comunque una contrazione muscolare spasmodica e dolorosa spesso più violenta, causata da squilibri idro-salini, stanchezza o contusioni.

I tempi di recupero della contrattura sono molto più lunghi di quelli di un crampo.

– tempi di recupero e consigli per la contrattura

La contrattura generalmente guarisce con il riposo dopo 5-7 giorni.

E’ consigliato lo stretching e un opportuna riabilitazione.

Applicare impacchi caldi o fanghi per sciogliere le fibre muscolari e apportare maggior sangue alla zona, ( ghiaccio subito dopo l’infortunio per ridurre la sensazione dolorosa ).

Utilizzare pomate a base di arnica o artiglio del diavolo.

Mantenere una costante idratazione e aumentare l’assunzione di alimenti e integratori ricchi di sostanze antiinfiammatorie ( come omega 3 e antiossidanti, vitamine e minerali, no alcol ).

Oltre al massaggio decontratturante, in particolar modo per le contratture delle fasce profonde o dei muscoli più interni, si può utilizzare il taping somato mio fasciale, sfruttando la trazione e l’elasticità delle bende elastiche.

Se il dolore persiste, è sempre consigliato il consulto del medico per scongiurare lesioni più gravi o per intervenire con terapie farmacologiche.

Le Lesioni Muscolari Nello Sport: Lo Stiramento

Tra le lesioni muscolari nello sport, lo stiramento consiste nell’allungamento eccessivo della fibra muscolare con alterazione evidente del tono del muscolo.

Detto anche “elongazione muscolare”, è una lesione muscolare di media entità, collocata tra la semplice contrattura e il ben più grave strappo.

Ogni muscolo possiede i fusi neuro-muscolari, particolari recettori che trasmettono informazioni, circa la velocità e l’entità dello stiramento, al sistema nervoso centrale, che attuerà una risposta allo stimolo.

Se il muscolo si allunga eccessivamente, anche i fusi, posti in parallelo con le fibre muscolari, si stirano, producendo il riflesso da stiramento che causa un improvvisa contrazione muscolare alla quale si associa il rilassamento dei muscoli antagonisti.

In particolari condizioni di affaticamento, questo sistema risulta insufficiente e porta l’atleta alla lesione muscolare da stiramento.

– come si manifesta lo stiramento

Nello stiramento muscolare si avverte un dolore acuto ed improvviso che porta in spasmo il muscolo.

Il dolore è più circoscritto. Ci possono essere anche dei versamenti di sangue e talvolta il dolore è sopportabile, tanto da non impedire subito il proseguimento dell’attività.

Si consiglia, tuttavia, di fermarsi anche se il dolore è lieve, per evitare la degenerazione in strappo muscolare.

– le cause che portano allo stiramento

Le cause che possono portare allo stiramento muscolare sono le stesse che portano alla contrattura, ma con effetti più compromettenti:

la mancanza di riscaldamento e una preparazione fisica inadeguata, movimenti violenti, microtraumi ripetuti, condizioni climatiche avverse, abbigliamento e calzature non adatti, recupero insufficiente, squilibri posturali, muscolari e articolari.

– tempi di recupero e consigli per lo stiramento

La durata media per il recupero di una lesione di stiramento è di circa 15-20 giorni, evitando il rischio di recidive.

Si consiglia l’utilizzo del protocollo R.I.C.E. ovvero riposo o immobilizzazione, applicazione di ghiaccio, bendaggio compressivo ( per ridurre le emorragie ) ed elevazione dell’arto.

Il ritorno all’allenamento sarà graduale con particolare attenzione alla fase di riscaldamento, anche se la pratica dello stretching può essere anche pericoloso, se non si è seguiti da personale specializzato.

Nella fase acuta, è sconsigliato praticare il massaggio nella sede della lesione.

E’ opportuna la visita di uno specialista che può richiedere indagini strumentali diagnostiche e introdurre farmaci antinfiammatori e miorilassanti.

Le Lesioni Muscolari Nello Sport: Lo Strappo

Tra le lesioni muscolari nello sport, lo strappo consiste nella rottura di alcune o di tutte le fibre muscolari oppure la rottura del connettivo che compone il muscolo.

E’ la lesione muscolare più seria e grave e secondo una classificazione standard, lo strappo può essere di tre gradi.

– classificazione dello strappo

I grado, moderato, distrazione muscolare.

Le fibre danneggiate sono poche ( inferiori al 5% ). Dolore immediato. Permette di proseguire l’attività. Leggero fastidio alla contrazione e allungamento. Nessuna perdita importante di forza o particolari limitazioni nel movimento.

Guarisce da solo nel giro di 2-3 settimane.

Si consiglia una visita specialistica.

II grado, grave .

Le fibre danneggiate sono maggiori ( tra il 5 e il 50 %). Il dolore è percepito come molto forte, acuto, pungente in seguito ad una violenta contrazione muscolare. Qualsiasi attività sportiva può essere continuata, ma con un aggravamento progressivo dei sintomi e della lesione stessa. Si possono manifestare tumefazioni ed ecchimosi.

Il trattamento riabilitativo è necessario per riportare il muscolo alle normali condizioni.

III grado, gravissimo

Avviene la lacerazione completa o semi completa del ventre muscolare ( almeno 3/4 delle fibre oppure fibre danneggiate oltre il 50 %) che impedisce il proseguimento di qualsiasi attività sportiva, per impotenza funzionale.

Il dolore è violentissimo e si presenta anche edema e gonfiore.

Anche alla palpazione è percepibile un avvallamento nella sede della lesione.

Necessita un attento percorso medico e riabilitativo per limitare i danni perché non sempre è possibile un recupero completo.

– le cause che portano allo strappo

Lo strappo è generalmente causato da un’ eccessiva sollecitazione, come brusche contrazioni o scatti improvvisi, ed è piuttosto frequente soprattutto negli sport che richiedono un movimento muscolare esplosivo come sollevamento pesi, baseball, calcio, gare di sprint e di salto.

Lo strappo muscolare alla coscia interessa più frequentemente il bicipite femorale o il quadricipite femorale.

Quello al tricipite della sura si localizza, in genere, nella parte bassa, vicino alla caviglia e interessa maggiormente gli atleti più “anziani”. Questo, di solito, avviene dopo un’improvvisa accelerazione.

Nello regione inguinale è abbastanza comune negli sport con molti cambi di direzione.

Lo strappo muscolare alla schiena, invece, è quasi sempre un’erronea convinzione in seguito alla percezione di una fitta nella regione lombare. In realtà, non è quasi mai così perché lo strappo muscolare alla schiena è rarissimo.

– consigli per lo strappo

In caso di strappo muscolare è sconsigliato praticare il massaggio decontratturante fino a completa guarigione

La prima cosa da fare in caso di strappo muscolare è attuare il protocollo POLICE: Protection (protezione) – Optimal Loading (carico ottimale ) – Ice (ghiaccio) – Compression ( compressione) – Elevation (elevazione).

Ci affidiamo, infine, all’acronimo HARM: Heat (calore) – Alcool – Running ( corsa ) – Massage, per comprendere quanto sia fondamentale evitare alcune cose che potrebbero ostacolare la riparazione dei tessuti della zona in lesione.

Lesioni Muscolari Nello Sport: prevenire è meglio che curare!

Prima dell’attività sportiva, di una prestazione fisica o di qualsiasi sforzo eccessivo è sempre meglio sottoporre l’atleta ad un riscaldamento completo e ad uno stretching specifico per elasticizzare tendini e muscoli, un valido aiuto per la prevenzione delle lesioni muscolari nello sport.

E’ importante ricordare di allenarsi solo quando ci si sente nella condizione di farlo, di rispettare sempre i tempi di riposo e di recupero, di utilizzare un abbigliamento tecnico adeguato alle condizioni climatiche.

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