La Naprapatia funziona? Ecco la disciplina olistica del futuro.

Autore
Gabriele De Felice
Data
21 Giu, 2021
Categoria
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La Naprapatia è un’arte manipolativa che basa la sua struttura sul lavoro corporeo a 360°. Essa è focalizzata sulla manipolazione della colonna vertebrale e del tessuto connettivo e si basa su dei principi fondamentali che prendono un po’ dall’osteopatia e da alcune tecniche chiropratiche, semplificando al massimo la valutazione ed il trattamento.

Alla Naprapatia appartiene un vero aproccio olistico ed integrato per ripristinare la salute nell’uomo, spesso incorporando terapie multiple e complementari, come massaggio, nutraceutica, stimolazioni muscolari non solo manipolative ma con l’applicazione mirata di esercizi specifici e non di meno l’uso di strumentazione e tools.

Essere semplicemente efficaci con la Naprapatia

La Naprapatia ha come obiettivo la riduzione le sublussazioni vertebrali o le anomalie fisiche presenti che provocano un disallineamento o dolore a carico delle zone della colonna vertebrale. Questa analisi sarà fatta grazie ad un approfondito colloquio ed un’attenta osservazione che culmina in un’ispezione del sistema muscolo-scheletrico. 

Il professionista condurrà un’analisi di punti dolorosi lungo la colonna vertebrale che gli daranno un preciso riferimento di dove manipolare ed al paziente la consapevolezza del miglioramento o della guarigione completa. 

Perché diventare Naprapata?

Il Naprapata è particolarmente efficace nell’identificare le strutture anatomiche stressate, del sistema miofasciale o tessuto connettivo, ritenendo che dove ci sia la restrizione di muscoli, legamenti e tendini, vi sia un’alterazione del flusso sanguigno e del funzionamento dei nervi. La Naprapatia  corregge questi blocchi attraverso la manipolazione  e l’elasticizzazione del tessuto connettivo. Inoltre, poiché questa disciplina si identifica in un approccio olistico, il  naprapata si preoccupa anche della salute emotiva del proprio assisitito. A questo proposito la preparazione ed il percorso didattico verrà arricchito con formazione in coaching, essenziale per la comunicazione con la persona.

Quindi determinare il livello di stress, lo stato nutrizionale e lo stato di “benessere” generale il professionista ha tutti gli strumenti necessari per poter essere efficace e determinante. 

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La Potenza del “Recovery”.

Uno squilibrio lungo una delle seguenti linee:

  1. Muscolo-scheletrica, posturale con l’insorgeza di dolore
  2. Stressogena con tutte le sue sfumature ovviamente anche emotive
  3. Nutrizionale con necessità di educazione e supplementazione adeguata

Possono segnalare problemi all’interno della struttura muscoloscheletrica e non solo.

Per questo il Naprapata viene addestrato alla completa ed effettiva arte del “Recovery”:

  1. La perfetta proposta di esercizio fisico post trattamento disegnato attorno e con la persona per massimizzare i risultati;
  2. Coaching motivazionale bidirezionale per il massimo focus sugli obiettivi;
  3. Nutraceutica e supplementazione per agire sulla parte organica.

La disciplina olistica del futuro.

In un momento dove c’è bisogno di competenza e di tanta praticità, la Naprapatia coniuga gli aspetti più efficaci delle scienze manipolative ed olistiche interagendo con il “sistema uomo” con la minima invasività e rischio e con la massima efficacia.

Se ti interessa saperne di più in merito a questo completo e stimolante percorso formativo devi assolutamente contattare L’Accademia di medicina complementare Educam che può offrirti le competenze adatte e tutte le informazioni per l’affascinante universo della Naprapatia.

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